23 April 2026
2026/04/22 - 13:26
2026/04/22 - 13:26
Intervista dell’Ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran a Roma con “Quarta Repubblica”

Intervista dell’Ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran a Roma con “Quarta Repubblica” Rete 4

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Intervista dell’Ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran a Roma con “Quarta Repubblica”, Rete 4

  1. Ambasciatore, mercoledì scade la tregua tra Stati Uniti e Iran. Ci sarà un nuovo negoziato o la guerra continuerà?

La Repubblica Islamica dell’Iran, adottando un approccio responsabile, è entrata nel processo di dialogo e ha risposto positivamente agli sforzi in buona fede del Pakistan. Tuttavia, il successo di tale processo, al fine di ottenere risultati nei negoziati ed evitare la guerra, dipende dagli Stati Uniti. L’amara esperienza dei precedenti negoziati, accompagnata dal tradimento della diplomazia e dall’aggressione all’Iran da parte degli Stati Uniti, così come le richieste irrealistiche ed eccessive attuali, dimostrano la mancanza di serietà degli Stati Uniti nel fare affidamento sulla diplomazia per raggiungere risultati.

  1. Ambasciatore, tutto ruota intorno allo Stretto di Hormuz. Al momento è chiuso. Ma le poche navi che sono passate dall’inizio del conflitto risulta abbiano pagato un pedaggio al suo paese. Così l’Iran immagina che sarà in futuro? Passa solo chi paga?

Non dimenticate che prima dell’aggressione degli Stati Uniti contro l’Iran e della violazione della nostra integrità territoriale e sovranità nazionale, il traffico nello Stretto di Hormuz era normale. Anche attualmente, l’azione degli Stati Uniti nel bloccare i porti iraniani non è solo una violazione del cessate il fuoco, ma anche un atto illegittimo e un crimine contro l’umanità, che ha reso la situazione nello Stretto di Hormuz più complessa. La riapertura dello stretto sarà possibile quando questo percorso sarà garantito anche per noi come Stato costiero. In caso di revoca del blocco, lo Stretto di Hormuz sarà riaperto alle navi civili nel quadro del coordinamento con l’Organizzazione dei porti e della navigazione marittima dell’Iran. In futuro, e in base all’evoluzione del cessate il fuoco, ulteriori dettagli saranno annunciati dalle autorità competenti.

  1. Ambasciatore, al tavolo delle trattative, il punto centrale della discussione tra Iran e Usa è l’arma atomica. L’Iran ha sempre sostenuto che il suo progetto nucleare ha solo scopi civili. Ma allora perché il suo Paese possiede più di 400 kg di uranio arricchito al 60%, cioè un arricchimento incompatibile con l’uso civile?(L’Iran si acconterà del nucleare solo a scopi civili?)

I rapporti dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica hanno dimostrato che non abbiamo alcun programma volto all’ ottenimento di armi nucleari. Anche le agenzie di intelligence statunitensi, prima della recente aggressione degli Stati Uniti e del regime sionista contro l’Iran, hanno dichiarato in un rapporto che l’Iran non stava perseguendo armi nucleari; tuttavia gli Stati Uniti, sotto la pressione di Netanyahu, hanno iniziato la guerra con un pretesto falso. Inoltre, la nostra Guida martire aveva proibito le armi nucleari tramite una fatwa. Le armi nucleari non hanno alcun posto nella nostra dottrina difensiva.

  1. 4. Ambasciatore, Human Right Activist ha verificato che 7007 persone sono state uccise dal governo del suo paese da dicembre a febbraio (intervallo dell’ultima protesta anti regime)*. Le autorità del suo paese dicono, invece, che i morti sono tremila. Comunque, anche se prendessimo per buone le cifre che dà il suo governo, stiamo parlando di un massacro. Lei cosa penserebbe dell’Italia se in piazza uccidesse tremila persone che protestano pacificamente?  

L’ammissione esplicita di Trump sull’invio di armi ai rivoltosi ha dimostrato che quei disordini erano un pretesto per un’aggressione militare contro l’Iran e per la sua frammentazione, poiché le proteste civili non necessitano dell’invio di armi. Anche le statistiche false diffuse hanno lo stesso obiettivo: preparare l’opinione pubblica a un’azione militare, e nessuno dei soggetti che fanno tali affermazioni è riuscito finora a presentare dati verificati diversi da quelli ufficiali iraniani. Inoltre, tra quei 3.000 vi sono molti nostri martiri, uccisi dai rivoltosi con armi inviate e contrabbandate dagli Stati Uniti.
Non credo che il popolo e il governo italiano accetterebbero l’invio di armi da parte di un Paese straniero a manifestanti contro la situazione economica.

  1. Ambasciatore, secondo lei Israele ha diritto di esistere?

È chiaro a tutti che Israele è un regime artificiale e costruito, formatosi attraverso l’occupazione e l’usurpazione delle terre del popolo palestinese. La sua espansione è avvenuta attraverso l’occupazione nel corso di diversi decenni, e se i sostenitori di questo regime hanno dimenticato la storia dell’occupazione degli ultimi decenni, è opportuno che prestino attenzione agli insediamenti e all’occupazione attuale dei territori palestinesi in Cisgiordania e Gaza, nonché agli sviluppi recenti.

  1. Gli Stati Uniti hanno sequestrato una nave iraniana. Qual è la risposta dell’Iran?

L’azione degli Stati Uniti, nel proseguire il blocco dei porti o delle coste iraniane e nel sequestrare una nave iraniana, non solo costituisce una violazione del cessate il fuoco mediato dal Pakistan, ma è anche considerata un atto illegale e criminale. Questa azione viola il paragrafo 4 dell’articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite e, secondo la risoluzione 3314 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, rappresenta un atto di aggressione. L’azione degli Stati Uniti nel bloccare i porti e sequestrare una nave iraniana, progettata con l’intento di punire collettivamente una nazione, è considerata un crimine di guerra e un crimine contro l’umanità. Ciò dimostra la mancata adesione degli Stati Uniti ai propri impegni nel cessate il fuoco. L’Iran risponderà sicuramente.

 

 

 

 

 

 

 

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